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sabato 29 giugno 2013

La separazione del maschio

Francesco Piccolo, con il suo “La separazione del maschio”, ci mostra un uomo c
he ama per sempre.
Sposato, con una figlia, tuttavia va anche con altre donne, instaura con loro delle relazioni che, a volte, vanno oltre il semplice scambio sessuale.

In un libricino di 200 pagine che si divora veloce, entriamo nella mente di quest’uomo, sempre innamorato di sua moglie, il quale ci racconta la sua vita prima e dopo che suddetta moglie va via di casa per un periodo. Seppure si dilunghi nel descrivere l’atto sessuale con le sue numerose partner, il lettore presto scopre che tale atto è il suo modo di dialogare con le donne che frequenta: il modo in cui lui ci fa sesso si differenzia, si adegua alla partner.
Ma resta il perno il suo rapporto con la figlia, la paura di essere scoperto da sua moglie…

Un personaggio che non vuole essere scusato, che non cerca giustificazioni, che si mostra così com’è, lasciando al lettore il giudizio.

Un libro agile, scritto in modo brillante, non per tutti eppure accattivante. Un libro da leggere con calma, magari sdraiato su un prato prendendo il sole, riflettendo quanto possono essere complessi i rapporti tra due persone dello stesso sesso.



Abbiamo parlato di “La separazione del mascio” di Francesco Piccolo

domenica 2 settembre 2012

Momenti di trascurabile felicità

Prendete una carta e una penna e cominciate a fare un elenco.
Di cosa?
Ma dei "momenti di trascurabile felicità" che avete passato.

Quando ho letto il titolo di questo libro di Francesco Piccolo ho pensato che fosse un bel titolo per un romanzo... invece è un elenco.
A volte didascalico, a volte approfondito, ma resta un elenco.
Un elenco vivo, interessante, mai scontato. Momenti che ricordi di aver avuto in passato e a cui, ora, guardi con simpatia.

Un libricino piccolo, poco più di cento pagine.
E sono abbastanza: né troppe, né troppo poche.
Il tempo necessario a leggere un elenco.

A tratti davvero geniale, lo stile è scorrevole; le memorie, che Piccolo, ci confida, sono tutte, a loro modo, peculiari. Fanno riflettere, fanno sorridere.
Perché in Piccolo che una sottile vena di sana cattiveria ed è piacevole vedere che ci sono anche altri che traggono soddisfazione da quello che "la gente" considera sbagliato.

Leggetelo con calma, un capitolo alla volta, magari quando siete stressati, quando avete voglia di sorridere. Gustatevelo, non siate ingordi, si sa mai che troppa felicità vi causi indigestione...


Mauro Biancaniello

Stiamo parlando di “Momenti di trascurabile felicità” di Francesco Piccolo