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martedì 20 settembre 2011

LA FARMACIA DOMESTICA - Cure e assistenza (3)

Ecco una lista di farmaci e materiale sanitario che sarebbe consigliabile avere in casa.
Da tenere conto che deve essere personalizzata a chi la usa, quindi tenendo conto anzitutto dell’anamnesi, ma anche dell’età e dello stato cognitivo della persona.

Farmaci per uso interno
• Analgesici
• Antipirettici
• Antinfiammatori
• Sciroppo antitossivo SENZA codeina
• Tisane --> tiglio, camomilla, finocchio, fiori d’arancio
• Gocce per il naso
• Lassativi blandi
• Antidiarroico
• Antiacidi digestivi
• Fialette di NACL (da usare per risciacqui)

Farmaci per uso esterno
• Disinfettanti che non bruciano
• Gel/pomate/cerotti antinfiammatorie
• Sacchetto di gelatina fredda --> da applicare su contusioni
• Fialette di NACL (lavaggio ferite)
• Gel contro punture d’insetti
• Pomate riscaldanti per fare impacchi
• Prodotti non medicamentosi per fare inalazioni

Materiale
• Cerotti medicati e non medicati
• Bende
• Garze
• Forbicine e pinze
• Termometro
• Tamponi/garze emostatiche

venerdì 16 settembre 2011

LA RESPIRAZIONE - Cure e assistenza (2)

La respirazione non è solo un processo metabolico che fornisce ossigeno alle cellule del corpo, ma anche un indicatore sensibile dei cambiamenti fisici e psichici dell’utente. Essa reagisce ad ogni movimento, contatto, pensiero e sensazione, diventando espressione di tutti i processi fisici, psichici e mentali dell’essere umano, rispecchiandone le condizioni generali.
Le contratture, le posture scorrette e le tensioni psichiche sono spesso causa di una respirazione superficiale ed oppressa.

La respirazione avviene, perlopiù, in maniera inconscia ed è una delle poche attività in cui l’uomo è ampiamente indipendente sin dalla nascita. Tuttavia la respirazione può anche essere controllata dalla persona.

Tramite la respirazione il corpo è in grado di scambiare gas con l’ambiente circostante: nei polmoni assorbe l’ossigeno ed al suo posto rilascia anidride carbonica. Il cuore, i vasi sanguigni ed il sangue assicurano il trasporto di questi gas, integrando, quindi, la respirazione.
La respirazione, quindi, fa parte delle funzioni vitali.


FREQUENZA RESPIRATORIA SANA
• Eupnea
La frequenza respiratoria e il ritmo respiratorio sono nella norma: 14-18 atti respiratori a riposo (adulto sano)

FREQUENZA RESPIRATORIA ALTERATA
• Tachipnea
Aumento della frequenza respiratoria
- cause fisiologiche (Es: sforzo fisico): più di 20 atti respiratori, può arrivare a 40-50 in caso di grande sforzo fisico
- cause patologiche (Es: febbre)

• Bradipnea
Diminuzione della frequenza respiratoria
- cause fisiologiche (Es: sonno, meditazione)
- cause patologiche (Es: intossicazione farmacologiche, droghe)

• Apnea
Assenza di frequenza respiratoria, per la maggior parte periodica
- cause fisiologiche (Es: disfunzione del ritmo respiratorio)
- cause patologiche (Es: utente terminale)

ALTERAZIONE DELLA FUNZIONE E DELLA QUALITÀ RESPIRATORIA
• Dispnea
Difficoltà a respirare (anche detta fame d’aria e fiato corto)
Atti di cura da attuare:
1° Se stato cognitivo NON alterato aiutare con relazione
2° Inalazioni
3° Ossigenoterapia

• Odore del respiro
Nell’utente con un apparato respiratorio sano, il respiro NON ha alcun odore.
Cause di odore alterato:
- fumo
- scarsa igiene del cavo orale
- tosse con catarro

ALTERAZIONE DEL RITMO RESPIRATORIO
• Respiro di Cheyne-Stokes
Presente, ad esempio, nell’encefalopatia
Sequenza:
piano – rapido e profondo – piano – apnea (D) – piano – rapido e profondo – etc.

• Respiro di Kussmaul
Presente, ad esempio, nel coma diabetico
Respiri più veloci e profondi, senza pause; la respirazione è rumorosa, simile a sospiri.


FATTORI DI INFLUENZA DELLA RESPIRAZIONE
Di seguito i fattori di influenza più importanti che incidono con la respirazione:

• Fattori biologici
- Condizioni dell’apparato cardiocircolatorio
- Condizioni degli organi di respirazione
- Costituzione corporea
- Attività fisica
- Tipo e qualità di sonno
- Dolori
- Medicamenti

• Fattori psichici
- Serenità
- Gioia
- Ansia e stress
- Collera

• Fattori ambientali
- Pressione atmosferica
- Concentrazione di ozono nell’aria
- Umidità dell’aria
- Abitazione e luogo di residenza
- Temperatura esterna

• Fattori socioculturali
- Educazione e socializzazione; Influenzano, ad esempio, la postura
- Luogo di lavoro; Es.: bar, miniera, locali ben arieggiati
- Abitudini; Es: Sport, lezioni di canto

sabato 3 settembre 2011

L'IGIENE DEL SONNO - Cure e assistenza (1)

Come facilitare una buona igiene del sonno

Rispettare i rituali di addormentamento dell’utente (camomilla, leggere, tv, etc.)

La stanza:
- Non dovrebbe ospitare altro che l'essenziale per dormire; evitare di
stabilire legami tra attività non rilassanti e il sonno notturno.
- Silenziosa, buia e di temperatura adeguata
Arieggiare la stanza prima di far dormire l’utente (temp. 16-18°)
- Collocare vicino al cuscino un cuscinetto (15 x 20 cm)
riempito con piante officinali (Es: petali di rosa; lavanda)

Alimentazione/Idratazione:
- Evitare di assumere, in particolare nelle ore serali, bevande a base di
caffeina /teina, alcoliche
- Evitare pasti serali abbondanti, ipercalorici/iperproteici
- Hanno effetto calmante: Latte addolcito con miele; tisane specifiche

Evitare il fumo nelle ore serali.

Igiene corporale:
- Il bagno caldo serale a 37°, 1-2 ore prima di addormentarsi.
Aggiungere essenze vegetali per aumentare effetto distensivo
- Se il corpo è caldo
Bagni freddi (15-20°) di 10-30 sec. alle braccia, atti a calmare
circolazione e cuore
Lavaggio freddo alle gambe, dalla caviglia all’anca e
ridiscendere, senza asciugare (avvolgere in asciugamano a
letto); ha un effetto calmante
- Piedi freddi
Pediluvio
Bagno caldo
Borsa acqua calda

Massaggi:
- Massaggio di stimolazione della respirazione (C. Bienstein); migliora
respirazione e stimola il sonno
Massaggiare ritmicamente la schiena con particolari oli vegetali

Orari regolari:
Coricarsi la sera e alzarsi al mattino in orari regolari e costanti e quanto più possibile consoni alla propria tendenza naturale al sonno. Evitare sonnellini diurni (eccetto un breve sonnellino post-prandiale) soprattuto nella fascia oraria prima di coricarsi.

Attività:
- Svolgere esercizio fisico di medio-alta intensità nel tardo pomeriggio,
NON prima di coricarsi
- Evitare, nelle ore prima di coricarsi, di impegnarsi in attività che
risultano particolarmente coinvolgenti sul piano mentale e/o emotivo
(studio, computer/console, lavoro, etc.)