Visualizzazione post con etichetta Clarissa Pinkola Estés. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Clarissa Pinkola Estés. Mostra tutti i post

giovedì 2 febbraio 2017

I QUATTRO RABBINI - Le storie di Donne che corrono coi lupi

Una notte, quattro rabbini furono visitati da un angelo. Li svegliò e li portò alla settima volta del settimo paradiso. Lì trovarono la sacra ruota di Ezechiele.

Di ritorno, nel tragitto dal paradiso alla terra, uno dei rabbini, dopo aver visto tanto splendore, impazzì, vagando senza pace fino alla fine dei suoi giorni.
Un altro rabbino disse: “Ho sognato la ruota di Ezechiele, ma era solo un sogno. Non è accaduto nulla in verità.”
Il terzo rabbino continuò a pensare e ripensare a quanto avvenuto e ne divenne ossessionato. Continuò a ricercare, a riflettere sul perché e i percome… e in questo modo perse la sua via e la fede.

L’ultimo rabbino, che era un poeta, prese in mano un foglio e una penna, si sedette vicino a una finestra e scrisse una canzone, elogiando la notte, la sua bambina nella culla e tutte le stelle nel cielo. E visse la sua vita al meglio.

domenica 29 gennaio 2017

LA LOBA - Le storie di Donne che corrono coi lupi

C’è una vecchia donna che vive in un posto nascosto che ognuno conosce (nella propria anima), ma
che nessuno ha mai visto.
Pare attenda coloro che si sono persi, coloro che vagano e coloro che esplorano.

Alcuni la raccontano come se fosse sempre una persona diversa:
Chi dice abbia una grossa peluria, tutti dicono che è grassa, e, comunque, sono tutti concordi che è circospetta e che non ama la compagnia.

Lei stessa si chiama con molti nomi:
La Huesera (Donna ossa), La Trapera (Raccoglitrice) e La Loba (Donne lupo).

La Loba ha un unico compito, quello di collezionare ossa. Soprattutto tipi di ossa di cui si potrebbe perdere traccia nel mondo.
E anche se la sua caverna è piena di ossa di qualsiasi specie (serpenti, ratti), si troveranno più spesso ossa di lupo.
Cerca, scava, si arrampica e striscia per trovare ossa di lupo.
E quando ha raccolto un intero scheletro, pazientemente lo assembla, si siede davanti al fuoco e pensa a quale sarà la canzone che lei canterà.
Poi decide, si alza, leva le mani sopra lo scheletro: inizia a cantare.
Ed i primi lembi di carne appaiono sullo scheletro.
Canta ancora La Loba, e  il lupo si riempe nella sua forma.
Ed ella canta ancora… e il lupo inizia a respirare.
Ma La Loba continua a cantare, finché il terreno non comincia a muoversi, finché il lupo, con un ululato, esce fuori dalla caverna.

Il lupo corre, corre, corre e corre.. finché non si trasforma:

Diviene una donna, che, ridendo, corre libera verso l’orizzonte.

lunedì 7 novembre 2011

"Dobbiamo fare qualcosa che modifichi la nostra situazione"

Noi vogliamo metterci in situazioni dove, come le piante e gli alberi, possiamo metterci sotto il sole. Ma ci deve essere un sole. Per fare questo, dobbiamo muoverci, non restare seduti. Dobbiamo fare qualcosa che modifichi la nostra situazione.

Clarissa Pinkola Estés

venerdì 28 ottobre 2011

"sta bilanciando un grande castello di carta sulla punta di un dito"

Potrebbe anche essere che il processo creativo di una donna sia malinterpretato o trattato con mancanza di rispetto da coloro che la circondano. È lei che deve informarli che quando ha "quello sguardo" negli occhi, non vuol dire che sia vuoto o che sia in attesa di essere riempito. Vuol dire che sta bilanciando un grande castello di carta sulla punta di un dito, e che sta connettendo con attenzione tutte le carte con piccole ossa cristalline e un poco di sputo, e che se lei riesce a mettere tutto su un tavolo senza farlo cadere o farlo volare via, può creare un'immagine proveniente dal mondo invisibile. Parlarle in quel momento è creare un vento d'arpia che farà crollare l'intera struttura in mille pezzi. Parlarle in quel momento significa spezzarle il cuore.

Clarissa Pinkola Estés