1939
- 2 luglio
Alèxandros Panagulis
nasce ad Atene.
È il secondo figlio di Atena e Basilio Panagulis,
colonnello dell'esercito greco, nonché e fratello minore di Giorgios Panagulis,
che sarà una vittima del regime dei colonnelli, e fratello maggiore di
Eustathios, futuro uomo politico.
Dal ’39 al ‘66
-
Studia al Politecnico nazionale di Atene (Metsovio) dove si laurea in ingegneria elettronica.
-
Ancora adolescente entra nel settore giovanile dell'Organizzazione
giovanile dell'Unione di Centro (O.N.E.K.), partito guidato da Georgios Papandreou senior che in seguito
cambierà nome in Gioventù Democratica Greca
(E.D.I.N).
-
Dopo gli studi diventa ufficiale dell’esercito greco.
1967
- 21 aprile
Colpo di stato; inizia il regime dei colonnelli.
-
Panagulis diviene disertore dell’esercito ed entra nella resistenza greca,
fondando l'organizzazione Resistenza Greca.
- 13 agosto
Panagulis attenta alla vita del didattore Georgius Padadopoulos, senza
riuscire.
1968
- 3 novembre
Giudicato dai tribunali militari per il tentato
assassinio.
-
17 novembre
Viene condannato a morte conseguentemente trasportato all'isola di Egina per l'esecuzione; la
pena è da lui stesso sollecitata durante il processo.
-
25 novembre
Grazie a pressioni internazionali e per evitare di farlo divenire un martire
della resistenza, la condanna a morte non viene eseguita e viene trasferito nel
carcere di Boyati.
-
Viene incarcerato in una piccola cella e trova la forza di sostenere le torture giornaliere
provando a scrivere poesie. Le scriveva con calligrafia minuta su brandelli di carta
riempiti fino allo spasimo. Queste poesie riusciranno poi ad uscire dal
carcere.
1969
-
5 giugno
Evade per la prima volta dalla prigione.
-
Viene nuovamente arrestato.
-
Tenta nuovamente l’evasione.
Viene
quindi condotto provvisoriamente alla caserma di Goudi prima di essere riportato, un mese
dopo, alla prigione di Boiati, dove fu chiuso in isolamento totale in una cella
costruita appositamente per lui. La cella era una stanza seminterrata di due
metri per tre con una piccola anticamera.
1973
-
Panagulis rifiuta di beneficiare dell'amnistia generale concessa dal regime ai
detenuti politici a seguito delle pressioni internazionali, per evitare di dare
al regime della Giunta una distorta immagine di democrazia agli occhi della
stampa occidentale.
-
21 agosto
Panagulis decide di accettare l’amnistia.
-
22 agostovenne così confermato nel ruolo di primo ministro.
Fine del periodo chiamato Giunta dei Colonnelli.
Panagulis si presenta alle elezioni con l'Unione del Centro Nuove forze (E.K. - N.D.). Viene eletto come deputato di Atene in Parlamento.
Fine 1974 – aprile 1976
-
Panagulis si dimette dal suo partito dopo aver ricevuto prove sui rapporti di collaborazione tra alcuni politici; rimane nel Parlamento come Indipendente.
-
Panagulis continua a denunciare i legami di alcune personalità della nuovo governo con il passato regime, entrando in conflitto con diversi altri politici.
-Per mesi è oggetto di pressioni e di minacce di morte, le quali aumentano dopo l'inizio delle pubblicazioni del dossier relativo agli agenti di sicurezza del regime dei colonnelli in un giornale ellenico, su iniziativa dello stesso Panagulis.
Viene abbandonato da tutti, fuorché che dalla Fallaci.
1976
-1 maggio
AGlyfada, sua città natale nei dintorni della capitale, Panagulis rimane vittima di un misterioso incidente automobilistico in viale Vouliagmenis.
-5 maggio
Si svolge il funerale di Panagulis nella cattedrale di Atene; divenne la più grande manifestazione di popolo della storia greca, con circa un milione e mezzo di persone a partecipare al funerale.
Panagulis conosce Oriana Fallaci che diventerà la sua compagna di
vita. Si esilia a Firenze
nella casa di campagna della Fallaci, per dare una nuova forza alla resistenza.
1974
-
3 Settembre
Panagulis diventa presidente dell'E.DI.N.
-
Novembre
Elezioni che vedono la vittoria di Nuova
Democrazia, il partito fondato da Konstantinos Karamanlis, che
venne così confermato nel ruolo di primo ministro.
Fine del periodo chiamato Giunta dei Colonnelli.
Panagulis si presenta alle elezioni con l'Unione del
Centro Nuove forze (E.K. - N.D.). Viene eletto come deputato di Atene
in Parlamento.
Fine 1974 – aprile
1976
-
Panagulis si dimette dal suo partito dopo aver ricevuto prove sui rapporti di
collaborazione tra alcuni politici; rimane nel Parlamento come Indipendente.
-
Panagulis continua a denunciare i legami di alcune personalità della
nuovo governo con il passato regime, entrando in conflitto con diversi altri
politici.
-
Per mesi è oggetto di pressioni e di minacce
di morte, le quali aumentano dopo l'inizio delle pubblicazioni del dossier
relativo agli agenti di sicurezza del regime dei colonnelli in un giornale
ellenico, su iniziativa dello stesso Panagulis.
Viene abbandonato da
tutti, fuorché che dalla Fallaci.
1976
-
1 maggio
A
Glyfada,
sua città natale nei dintorni della capitale, Panagulis rimane vittima di un
misterioso incidente automobilistico in viale Vouliagmenis.
-
5 maggio
Si
svolge il funerale di Panagulis nella cattedrale di Atene; divenne
la più grande manifestazione di popolo della storia greca, con circa un milione
e mezzo di persone a partecipare al funerale.