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venerdì 14 settembre 2012

Lamento

Lingua incapace di regger il peso
mettendo il pensiero sul sentiero della parola
Lingua impotente a ridare vita
ai desideri di un’intera generazione
Solo tua sarà la colpa
se si dissolverà la tempesta del pensiero
senza che per tua incapacità
si conservi sia pure un po’ di spuma
E di nuovo tua sarà la colpa
se il dolore che sentiamo verrà dimenticato
se l’Ingiustizia rimarrà nascosta
e troverà posto nelle pieghe del tempo


Aléxandros Panagulis

sabato 24 marzo 2012

Colpite

Colpite
Pesante il prezzo del dolore
non dimostrate alcuna umanità
ogni momento ci ricordi
il giusto e l’ingiusto
l’uomo e la bestia
il delitto e il dovere
Colpite
Questa è la vostra offerta
La vostra vergogna
edifica la nostra Grandezza
La vostra brutalità ci costringe
all’ascesa del Golgota
guidandoci alla Resurrezione
Colpite
Inflessibile Volontà
impastata di dolore
battezzata nel Sangue
radicata su Idee
ci tiene nei posti di Lotta
Colpite…

domenica 19 febbraio 2012

Aléxandros Panagulis - una breve biografia


1939
 - 2 luglio
Alèxandros Panagulis nasce ad Atene.
È il secondo f
iglio di Atena e Basilio Panagulis, colonnello dell'esercito greco, nonché e fratello minore di Giorgios Panagulis, che sarà una vittima del regime dei colonnelli, e fratello maggiore di Eustathios, futuro uomo politico.

Dal ’39 al ‘66
     -       
Studia al Politecnico nazionale di Atene (Metsovio) dove si laurea in ingegneria elettronica.
     -
Ancora adolescente entra nel settore giovanile dell'Organizzazione giovanile dell'Unione di Centro  (O.N.E.K.), partito guidato da Georgios Papandreou senior che in seguito cambierà nome in Gioventù Democratica Greca (E.D.I.N).
     -
Dopo gli studi diventa ufficiale dell’esercito greco.

 
1967
     -  21 aprile
Colpo di stato; inizia il regime dei colonnelli.

     -
Panagulis diviene disertore dell’esercito ed entra nella resistenza greca, fondando
l'organizzazione Resistenza Greca.

- 13 agosto
Panagulis attenta alla vita del didattore Georgius Padadopoulos, senza riuscire.

1968
              - 3 novembre
Giudicato dai tribunali militari per il tentato assassinio.

              - 17 novembre
Viene condannato a morte conseguentemente trasportato all'isola di
Egina per l'esecuzione; la pena è da lui stesso sollecitata durante il processo.

              - 25 novembre
Grazie a pressioni internazionali e per evitare di farlo divenire un martire della resistenza, la condanna a morte non viene eseguita e viene trasferito nel carcere di Boyati.
             
              -
Viene incarcerato in una piccola cella e trova
la forza di sostenere le torture giornaliere provando a scrivere poesie. Le scriveva con calligrafia minuta su brandelli di carta riempiti fino allo spasimo. Queste poesie riusciranno poi ad uscire dal carcere.

1969

              - 5 giugno
Evade per la prima volta dalla prigione.

              -
Viene nuovamente arrestato.
             
              -
Tenta nuovamente l’evasione.
Viene quindi condotto provvisoriamente alla caserma di Goudi prima di essere riportato, un mese dopo, alla prigione di Boiati, dove fu chiuso in isolamento totale in una cella costruita appositamente per lui. La cella era una stanza seminterrata di due metri per tre con una piccola anticamera.

1973

              -
Panagulis rifiuta di beneficiare dell'amnistia generale concessa dal regime ai detenuti politici a seguito delle pressioni internazionali, per evitare di dare al regime della Giunta una distorta immagine di democrazia agli occhi della stampa occidentale.

              - 21 agosto
Panagulis decide di accettare l’amnistia.

              - 22 agostovenne così confermato nel ruolo di primo ministro.
Fine del periodo chiamato Giunta dei Colonnelli.
Panagulis si presenta alle elezioni con l'Unione del Centro Nuove forze (E.K. - N.D.). Viene eletto come deputato di Atene in Parlamento.

Fine 1974 – aprile 1976
-
Panagulis si dimette dal suo partito dopo aver ricevuto prove sui rapporti di collaborazione tra alcuni politici; rimane nel Parlamento come Indipendente.

-
Panagulis continua a denunciare i legami di alcune
personalità della nuovo governo con il passato regime, entrando in conflitto con diversi altri politici.

-
Per mesi è oggetto di pressioni e di minacce di morte, le quali aumentano dopo l'inizio delle pubblicazioni del dossier relativo agli agenti di sicurezza del regime dei colonnelli in un giornale ellenico, su iniziativa dello stesso Panagulis.
Viene abbandonato da tutti, fuorché che dalla Fallaci.
1976
-1 maggio
AGlyfada, sua città natale nei dintorni della capitale, Panagulis rimane vittima di un misterioso incidente automobilistico in viale Vouliagmenis.

-5 maggio
Si svolge il funerale di Panagulis nella cattedrale di Atene; divenne la più grande manifestazione di popolo della storia greca, con circa un milione e mezzo di persone a partecipare al funerale.

Panagulis conosce
Oriana Fallaci che diventerà la sua compagna di vita. Si esilia a Firenze nella casa di campagna della Fallaci, per dare una nuova forza alla         resistenza.

             
1974

              - 3 Settembre Panagulis diventa presidente dell'E.DI.N.

              - Novembre
Elezioni che vedono la vittoria di Nuova Democrazia, il partito fondato da Konstantinos Karamanlis, che venne così confermato nel ruolo di primo ministro.
Fine del periodo chiamato Giunta dei Colonnelli.
Panagulis si presenta alle elezioni con l'
Unione del Centro Nuove forze (E.K. - N.D.). Viene eletto come deputato di Atene in Parlamento.

Fine 1974 – aprile 1976

              -
Panagulis si dimette dal suo partito dopo aver ricevuto prove sui rapporti di collaborazione tra alcuni politici; rimane nel Parlamento come Indipendente.
                                               
              -
Panagulis continua a denunciare i legami di alcune
personalità della nuovo governo con il passato regime, entrando in conflitto con diversi altri politici.
                                               
              -
Per mesi è oggetto di pressioni e di minacce di morte, le quali aumentano dopo l'inizio delle pubblicazioni del dossier relativo agli agenti di sicurezza del regime dei colonnelli in un giornale ellenico, su iniziativa dello stesso Panagulis.
Viene abbandonato da tutti, fuorché che dalla Fallaci.

1976

              - 1 maggio
A Glyfada, sua città natale nei dintorni della capitale, Panagulis rimane vittima di un misterioso incidente automobilistico in viale Vouliagmenis.

              - 5 maggio
Si svolge il funerale di Panagulis nella cattedrale di Atene; divenne la più grande manifestazione di popolo della storia greca, con circa un milione e mezzo di persone a partecipare al funerale.

mercoledì 14 dicembre 2011

"Le insanguinate impronte della Fede ti indicano la strada che devi seguire"


Le insanguinate impronte della Fede
ti indicano la strada che devi seguire
I gemiti dei dolori dei Primi
ti dicono la strada, se accechi

Continua cieco ad andare avanti
devi raggiungere i Primi
La tua Luce di nuovo troverai
Và avanti, è alla fine della Strada

Ma se occorrerà di nuovo perderla
Non pensare neanche un momento al dopo
soltanto và avanti, le impronte non perdere
finché le trovi a nuove Luce aspiri.


Aléxandros Panagulis

sabato 6 febbraio 2010

Continua a soffrire

Fratello mio,
So che tu soffri
Senza pietà colpiscono le mie orecchie del tuo dolore
gli orgogliosi singhiozzi
Ho cercato di aiutarti tenendoti compagnia nel tuo dolore
Ho trovato la forza di gridarti, quando per poco ti ho sentito accanto a me
“Resisti, non dire niente.”
Anch’io mi trovavo all’ultimo gradino dello sfinimento
Non ho potuto vederti
Tu, lo so, mi hai visto
gettato sul pavimento di cemento della cella
con le manette, mia stabile compagnia
Sento anche adesso la voce della tua tortura
che diventa dolore e si esprime attraverso la tua voce
Continua a soffrire
Lascia la tua Voce libera nei singhiozzi
Imbavagliata nelle domande dell’istruttoria
Sull’altare dell’Offerta il dolore pesa quanto l’azione
Continua a soffrire
Completa la tua Offerta

Aléxandros Panagulis


domenica 27 settembre 2009

Una nuova strada (visione)

Lentamente passano di nuovo le stesse figure
Figure limpide
Legate sulla Terra da forza strana
Con calma ricalcano gli stessi passi
sulla stessa strada
Non mostrano stanchezza
Stoicamente vivono gli attimi che contano i passi
I passi le portano indietro, le portano avanti
e di nuovo le costringono a ritornare
Non le spaventano le insidie
Ma addolorate dalla condanna della ripetizione
Cercano
Cercano con la speranza di una nuova strada
Ascolto il bisbiglio della loro preghiera
Una nuova strada si trovi, sia pure ora
Una nuova strada
Che abbia la stessa direzione del tempo
Che il passo si perda insieme ad ogni attimo
Una nuova strada...
Che ci porti da qualche parte,
che sappiamo che da qualche parte arriveremo
Non importa dove
Una nuova strada...
E la preghiera accompagna i passi
sul sentiero mille volte calpestato
Limpide Figure Tragiche
Figure Umane...

Aléxandros Panagulis